L’idea
La prima fase è quella dell’idea di cosa si vuol produrre. Un settore, quello del design dove noi italiani da sempre ed in tutti i settori, dalla moda alle auto, primeggiamo per innovazione e gusto. L’idea viene alla luce attraverso il disegno, che deve trasmettere l’intuizione dell’ideatore.
L’originale
Il primo pezzo è fondamentale. Questo viene scolpito interamente a mano dagli artigiani più esperti.
Lo stampo
Dall’originale viene creato lo stampo (di solito di gesso) che servirà per la produzione in serie. Nello stampo viene colata la pasta liquida ( detta Barbettina). La materia grezza della porcellana è costituita da un impasto di caolino ed altri minerali. Nei secoli sono stati aggiunti anche altre sostanze, per esempio la bone china vede l’aggiunta di ossa animali.
Assemblaggio e lucidatura
Dopo l’estrazione dallo stampo, la porcellana viene levigata per togliere le imperfezioni. Le porcellane più pregiate non sono mai costituite da un pezzo unico, ma da una serie di pezzi che vengono prodotti ed assemblati a mano.
La cottura
La produzione viene poi messa in forno a temperature intorno ai 1200 gradi. La porcellana non smaltata e cotta una sola volta prende il nome di biscuit.
Decorazione a mano
Una ulteriore fase dove la manualità degli artigiani è essenziale. Pazienza e precisione sono le qualità imprescindibili per evitare difetti ed errori.
La smaltatura
L’oggetto viene immerso in una miscela per renderlo lucido e splendente.
Nuova cottura
Una nuova cottura serve per fissare i colori
Ispezione e controllo qualità
Ogni pezzo prima di essere attentamente ispezionato da personale specializzato e solo se è consono agli standards qualitativi della Nàvel può raggiungere il suo scopo: quello di regalare un’emozione alla persona che lo riceve